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​La vita piena

· ​Per una nuova pastorale urbana ·

Il 3 marzo presso la Basilica di San Bartolomeo all’Isola è stato presentato il volume di Carlos María Galli Dio vive in città. Verso una nuova pastorale urbana (Città del Vaticano, Libreria editrice Vaticana, 2014, pagine 408, euro 22).

Edward Hopper, «Night Shadows» (particolare, 1921)

In apertura del volume, Carlos María Galli richiama immediatamente la nostra attenzione sulla formulazione del titolo, che volutamente non è interrogativa, ma dichiarativa. Dio vive nella città, sottolinea l’autore, non è un interrogativo, perché «è un’affermazione che scaturisce dalla fede, come dire: Dio è presente nella storia». Sostitene nella sua relazione Mary Melone, scrive il Rettore della Pontificia Università Antonianum, aggiungendo che da questo positivo sguardo sulla realtà della città, sicuramente in se stessa complessa, contraddittoria e problematica ma, allo stesso tempo, anche «satura di religiosità», si snoda tutto il percorso del libro, che attraverso una serie di analisi e approfondimenti tesse pian piano l’appello a sviluppare la cultura dell’incontro, della comunione e dell’integrazione.

Dio vive nella città: su questo dato, dunque, non sono ammessi interrogativi. Eppure, leggendo il libro, non ho proprio potuto fare a meno di pormelo, un interrogativo, che anzi si è fatto via via più pressante. Dio vive nella città. Ma quale Dio? Quale Dio vive nella città secondo Carlos María Galli? Quali sono i tratti del suo volto? Quali sono i desideri del suo cuore per l’uomo?

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14 novembre 2019

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