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La violenza si vince con la pace

· Nuovo appello di Papa Francesco per il Medio oriente e l’Ucraina ·

Preoccupato dalle notizie che giungono dall’Iraq e da altri Paesi mediorientali, Papa Francesco ha lanciato un nuovo appello per i cristiani perseguitati, invitando i fedeli a «perseverare nella preghiera per le situazioni di tensione e di conflitto che persistono in diverse zone del mondo, specialmente in Medio oriente e in Ucraina». All’Angelus di domenica 20 luglio, in piazza San Pietro, dopo la riflessione dedicata alla parabola evangelica del grano e della zizzania, il Pontefice ha dato voce al grido di dolore dei cristiani, in particolare di quelli di Mossul, costretti a lasciare la città per sfuggire a intimidazioni e violenze. «I nostri fratelli — ha denunciato — sono perseguitati, sono cacciati via, devono lasciare le loro case senza avere la possibilità di portare niente con loro». Alle famiglie e alle singole persone Francesco ha assicurato vicinanza e costante preghiera: «Io so — ha detto — quanto soffrite, io so che siete spogliati di tutto. Sono con voi nella fede in colui che ha vinto il male». E alla preghiera il vescovo di Roma ha affidato anche il futuro dell’intera regione mediorientale e dell’Ucraina, ricordando che «la violenza non si vince con la violenza» ma «con la pace».

Il Papa all'Angelus

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19 settembre 2019

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