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La violenza
non avrà l’ultima parola

· Unanime condanna dalle comunità religiose per l’attentato di Berlino ·

All’indomani del tragico attentato terroristico al mercatino natalizio di Berlino, le comunità religiose del Paesedierse si sono riunite in diverse celebrazioni volte a commemorare le vittime e a lanciare un messaggio di dialogo e di pace.

«Piangere assieme per fare spazio all’umanità» è stato il tema della cerimonia interreligiosa di martedì sera, celebrata nella “chiesa del ricordo” (Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche) alla quale erano presenti esponenti delle comunità evangelica, cattolica, ortodossa, ebraica e musulmana. Gli ottocento posti disponibili nella chiesa si sono riempiti velocemente; in molti sono rimasti fuori, al di là del nastro di sicurezza con cui è stata circondata piazza Breitscheid, a seguire in silenzio la celebrazione diffusa dagli altoparlanti. Sempre ieri, martedì, l’arcivescovo di Berlino, monsignor Heiner Koch, aveva invitato i berlinesi a unirsi in preghiera a mezzogiorno, nella cattedrale di santa Edvige, per ricordare le vittime dell’attentato. Il Consiglio centrale dei musulmani in Germania (Zmd) ha espresso il suo profondo dolore per quanto accaduto. «Il Zmd si attiverà con tutti i suoi mezzi a disposizione per non far nascere mai il seme del male, il panico, l’odio e la discordia tra i gruppi sociali e le religioni», ha detto il presidente Aiman Mazyek, il quale, ricordando gli attentati di Bruxelles, Parigi e Istanbul, ha evidenziato come questi abbiano colpito profondamente gli stessi musulmani.

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16 ottobre 2019

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