Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

La verità dell’amore umano

· Presentato il documento elaborato dall’assemblea plenaria della Conferenza episcopale spagnola ·

Ribadire e porre in risalto, specialmente nell’attuale contesto storico in rapida trasformazione, le ragioni antropologiche che fondano e sostengono il rispetto di ogni vita umana, dell’amore umano, dell’amore coniugale, della famiglia.  In tal modo, mentre si fa risplendere l'originale novità del Vangelo della vita, si potrà aiutare tutti a scoprire anche alla luce della ragione e dell'esperienza, come «il messaggio cristiano illumini pienamente l'uomo e il significato del suo essere ed esistere». La Conferenza episcopale spagnola ha presentato, ieri,  a Madrid il documento elaborato dall’assemblea plenaria dal titolo «La verità dell’amore umano. Orientamenti sull’amore coniugale, l’ideologia di genere e la legislazione familiare».  Con questo documento i presuli  intendono riannunciare «il Vangelo del matrimonio e della famiglia come un bene per tutta l’umanità» a fronte di una legislazione nazionale che svaluta queste due realtà generando — affermano senza eufemismi — «una cultura della morte» con il fenomeno degli aborti, dei divorzi e dello sfruttamento dei più deboli e dei più poveri. Ma la speranza della Chiesa spagnola è che — contrariamente a quanto ha mostrato fin qui la politica — nella società civile si registra una crescente rivalutazione del matrimonio e della famiglia con la nascita di numerosi movimenti e associazioni.

I vescovi denunciano che alla base delle nuove leggi c’è «l’assolutizzazione soggettiva della libertà che, slegata dalla verità, finisce per fare delle emozioni parziali la norma del bene e della moralità».  Contestano quindi «l’ideologia di genere», secondo la quale la scelta del sesso appartiene «esclusivamente alla volontà variabile e mutevole del soggetto», negando la realtà della persona umana che esiste «necessariamente come uomo o donna».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE