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La vera religione è vivere in ascolto di Dio

· L’Angelus di Benedetto XVI a Castel Gandolfo ·

Il ricordo del cardinale Martini in un messaggio pontificio letto durante i funerali nel duomo di Milano

La vera religione consiste nel «vivere in ascolto di Dio per fare la sua volontà». Un programma di vita, quello indicato dal Papa all’Angelus di domenica 2 settembre, che il cardinale Carlo Maria Martini ha incarnato nella sua esistenza di «Pastore generoso e fedele della Chiesa», insegnando a credenti e non credenti che «l’unica Parola degna di essere ascoltata, accolta e seguita è quella di Dio, perché indica a tutti il cammino della verità e dell’amore». Unendosi alla preghiera della comunità ambrosiana, della famiglia religiosa dei gesuiti e di tutti coloro che lo hanno «stimato e amato», Benedetto xvi  ha voluto ricordare ancora una volta l’arcivescovo emerito di Milano, scomparso lo scorso 31 agosto. Lo ha fatto in un messaggio letto dal cardinale Angelo Comastri, che ha partecipato come suo rappresentante ai funerali presieduti lunedì pomeriggio, 3 settembre, nel duomo ambrosiano, dal cardinale arcivescovo Angelo Scola. «È stato un uomo di Dio, che non solo ha studiato la Sacra Scrittura, ma l’ha amata intensamente, ne ha fatto la luce della sua vita» scrive nel messaggio il Pontefice, che all’Angelus del giorno prima aveva chiesto alla Vergine di aiutare i cristiani proprio «ad ascoltare con cuore aperto e sincero la Parola di Dio, perché orienti i nostri pensieri, le nostre scelte e le nostre azioni».

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22 novembre 2019

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