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La vera cultura richiede fatica

· A colloquio con il presidente della Biennale, alla vigilia della Mostra internazionale d’arte cinematografica ·

È importante che ci sia un luogo dove conoscere, sperimentare ed esercitarsi

Al Lido di Venezia si esorcizzano le decisioni di un tempo, si seppelliscono per sempre — e letteralmente — quelle che oggi sembrano lontane velleità, dunque si chiudono voragini dove faraonici palazzi del cinema  si sarebbero dovuti costruire senza tener conto delle crisi mondiali allora all’orizzonte — il concorso fu bandito nel 2004 — e dell’amianto ancora sotto terra, senza contare i milioni di euro inutilmente spesi. Insomma, per la Mostra internazionale d’arte cinematografica che sta per aprirsi — mercoledì 29 agosto — prudentemente si guarda avanti, con progetti possibili e compatibili. Per questo il presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, parla di renovatio: questa volta necessaria, ponderata, accurata. «Si rinnovano le strutture esistenti — spiega con attento uso delle parole — con il ripristino del foyer davanti alla Sala Grande, si creano le nuove Sale Zorzi e Pasinetti, si opera il trasloco della Volpi all’interno del Casinò, si progetta la riqualificazione dell’intera Sala Darsena. Interventi impostati in funzione della valorizzazione della storia, un segno molto importante per dire che cosa siamo».

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22 agosto 2018

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