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​Per la tutela della biodiversità

· La ricchezza naturale e culturale del Madagascar nell’omelia del segretario di Stato per l’ordinazione del nunzio Gualtieri ·

Una «nazione ricca di espressioni culturali originali e con una natura assai rigogliosa, con un elevato grado di bio-diversità da tutelare e un alto numero di specie esclusive del luogo»: così il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, ha descritto «la grande e bella isola del Madagascar» al nuovo arcivescovo Paolo Rocco Gualtieri, che Papa Francesco ha nominato lo scorso 13 aprile nunzio apostolico nel Paese africano.

In occasione dell’ordinazione episcopale, conferitagli nel pomeriggio di sabato 30 maggio all’altare della Cattedra della basilica vaticana, il porporato ha sottolineato anche che in terra malgascia il giovane presule incontrerà «una Chiesa impegnata nel servizio ai poveri, nella formazione dei giovani e nella tutela della dignità della donna; vicina e solidale con le vittime delle calamità naturali e in dialogo con altre comunità cristiane», che «si adopera perché tutte le parti politiche e sociali trovino vie di pacifica composizione dei dissidi per il bene del Paese». Da qui l’esortazione a «promuovere la pace e il dialogo, a portare nei conflitti e nelle situazioni difficili la parola del Papa, che incarna quella evangelica nelle odierne condizioni culturali e sociali». Con l’avvertimento che «per svolgere bene questa missione occorre amare profondamente la Chiesa, accogliere con generosità i tanti doni di cui è abbellita; e avere un cuore di pastore, che con umiltà e pazienza si spende per il bene di tutti».

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09 dicembre 2019

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