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​Per la tutela dei minori

· ​Conclusa la plenaria della Pontificia commissione ·

Un progetto di linee guida per la salvaguardia e la protezione dei bambini, degli adolescenti e degli adulti vulnerabili; l’istituzione di una giornata di preghiera per le vittime di abusi sessuali da parte del clero; un resoconto dettagliato sui programmi educativi attivati nelle Chiese locali e in Vaticano; l’imminente apertura di una pagina web: sono stati i principali temi affrontati dai membri della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, riunitisi a Roma dal 5 all’11 settembre sia nei gruppi di lavoro di cui essa è composta, sia in assemblea plenaria.

Attraverso un comunicato in lingua inglese diffuso lunedì 12 settembre dalla Sala stampa della Santa Sede, la Pontificia Commissione ha reso noto di aver messo a punto un modello di linee guida che sarà presentato a Papa Francesco per le sue considerazioni. Inoltre i membri hanno riferito sui programmi formativi in corso sia a livello locale sia in Vaticano. Conferenze e workshop sono stati infatti tenuti in tutti i cinque continenti e a Roma, dove i membri della Commissione hanno partecipato a riunioni della Pontificia Accademia ecclesiastica e della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. In questa settimana sono stati anche invitati al corso di formazione per i nuovi vescovi promosso dalla Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, a un incontro della Congregazione per il clero e al corso di formazione per i nuovi presuli organizzato dalla Congregazione per i vescovi.

Significativa la proposta — presentata da una vittima di abusi — di istituire una giornata di preghiera a livello universale. E poiché la Pontificia Commissione ritiene la preghiera importante per il processo di guarigione delle vittime e per una maggior coscienza del fenomeno all’interno della Chiesa, il Papa ha chiesto alle Conferenze episcopali nazionali di scegliere un giorno appropriato in cui ricordare quanti hanno subito abusi sessuali, come parte di questa giornata universale di preghiera. Del resto molte Conferenze episcopali hanno già provveduto autonomamente: per esempio in Australia, un’iniziativa di preghiera si è svolta domenica 11 settembre in concomitanza con la giornata nazionale per la protezione dell’infanzia. Anche i vescovi delle Filippine hanno cominciato a discutere su tale possibilità e presto comunicheranno la data scelta. Da parte sua l’episcopato sudafricano ha abbracciato la proposta dedicando tre giorni al tema, da venerdì 2 a domenica 4 dicembre, seconda di Avvento: il primo sarà un giorno di digiuno, nel secondo è prevista una veglia penitenziale e infine una dichiarazione sarà letta in tutte le parrocchie alla messa domenicale. A tal fine la Pontificia commissione ha preparato materiale divulgativo disponibile su richiesta.

Durante i lavori è stato commentato in modo favorevole il motuproprio di Papa Francesco Come una madre amorevole del giugno scorso, che rafforza l’impegno della Chiesa a tutela delle persone più vulnerabili.

Infine, poiché la presenza nel mondo digitale è considerata necessaria per promuovere gli sforzi di collaborazione con le Chiese locali e diffondere l’importanza della protezione e della salvaguardia dei minori e degli adulti vulnerabili, prossimamente la Pontificia Commissione per la protezione dei minori sarà in rete con un proprio sito web.

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