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La tortura non è ancora sconfitta

· A trent’anni dalla Convenzione dell’Onu per abolirla ·

La presentazione del rapporto a Quezon City, nelle Filippine (Epa)

Trent’anni dopo l’adozione, nel 1984, della Convenzione dell’Onu per l’abolizione della tortura, ratificata da 155 Stati, questa vergogna è tutt’altro che cancellata nel mondo. Lo denuncia il rapporto presentato oggi a Londra dall’organizzazione Amnesty Intenational, che nella battaglia per arrivare a quella Convenzione fu in prima linea e che ha sempre monitorato in questi decenni la situazione. Amnesty International accusa diversi Governi di ogni parte del mondo di aver tradito l’impegno preso e sostiene che l’uso della tortura è anzi in aumento, poiché molti tendono a giustificarla in nome della sicurezza nazionale. L’organizzazione ha svolto ricerche su 142 dei 155 Stati firmatari della Convenzione, giungendo alla conclusione che nel 2014 la tortura viene praticata ancora in 79 di questi.

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17 novembre 2019

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