Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​La terza età

· ​Il saggio ·

«Per la società — diceva Simone de Beauvoir — la vecchiaia appare come una sorta di segreto vergognoso, di cui non sta bene parlare». Per rompere quel silenzio nel 1970 scrisse La terza età, in cui la vecchiaia è esaminata con profondità e meticolosità in tutti i suoi aspetti (storici, medici, filosofici, sociologici) in un compendio che è ormai diventato un classico. Come molti classici, dopo quasi cinquant’anni, è da rileggere per scoprire con qualche amarezza che, come diceva la scrittrice francese, ancora oggi «la condizione dei vecchi è scandalosa». Anche oggi «essi non hanno le stesse esigenze e gli stessi diritti degli altri membri della collettività: a loro si rifiuta anche il minimo necessario». Ma oggi l’autrice — che nell’altro suo famoso libro Il secondo sesso aveva attaccato con una veemenza inusuale per l’epoca (il libro uscì in Francia nel 1949) i ruoli che il pensiero maschile aveva attribuito alle donne — sarebbe consolata nel constatare la nuova dignità che le donne hanno saputo dare alla vecchiaia. (@ritannarmeni)

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

16 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE