Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

La tela di Matteo

· Il nuovo romanzo di Franco Scaglia ·

È uscito L’erede del tempo (Milano, Piemme, 2014, pagine 252, euro 16,50) quarto libro di Franco Scaglia della serie che lo scrittore ha dedicato a padre Matteo — il primo, Il custode dell’acqua, aveva vinto il SuperCampiello, poi sono venuti Il gabbiano di sale e L’oro di Mosé — anch’esso romanzo di intrigo di tematica religiosa. 

In questi romanzi il protagonista Matteo, francescano di Terrasanta e noto archeologo — la sua figura è ispirata al celebre archeologo francescano Piccirillo, morto qualche anno fa — che per un periodo ricopre anche l’importante carica di Custode, affronta al tempo stesso problemi legati alla difficile convivenza fra le tre religioni e questioni di tipo scientifico, legate al suo terreno di ricerca. Lo scrive Lucetta Scaraffia sottolineando che per certi versi, questi romanzi si possono considerare fratelli del genere esoterico-religioso lanciato con grande successo da Dan Brown, ma con una differenza fondamentale: dietro alle trame e ai colpi di scena, il punto di vista dell’autore è decisamente e apertamente cattolico. E questo traspare soprattutto nella caratterizzazione del protagonista, che non è solo un abile investigatore — nel presente e nel passato — ma uomo profondamente radicato nella fede, che cerca di vivere in ogni momento della sua vita.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE