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La storia passa
per due tombe vuote

· Si aprono al pubblico le catacombe dei Santi Pietro e Marcellino sulla via Casilina ·

Cubicolo dei santi eponimi nelle catacombe dei Santi Pietro e Marcellino (V secolo)

È sintomatico che proprio nel giorno della Domenica delle palme, quando si rievoca la festa e il giubilo per il trionfale ingresso di Cristo in Gerusalemme, si apriranno al pubblico le catacombe dei Santi Pietro e Marcellino, uno dei complessi paleocristiani della “Roma sotterranea” più significativi, per quanto attiene la topografia religiosa del suburbio nei secoli della tarda antichità. Lo scrive Fabrizio Bisconti sottolineando che le catacombe cristiane, in realtà, rappresentano soltanto una porzione, sia pure estremamente estesa, del complesso monumentale, dal quale emerge, con tutta la sua mole, il mausoleo di sant’Elena, madre di Costantino. La grande tomba a pianta centrale, con copertura cupolata, dove furono inserite anfore per alleggerire la muratura (da cui la denominazione di “Tor Pignattara” dell’intero quartiere), accoglieva il monumentale sarcofago porfiretico con scene di battaglia, ora conservato ai Musei Vaticani.

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23 maggio 2019

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