Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

La speranza
e il futuro di un popolo

· ​All’udienza generale il Papa parla del viaggio in Colombia ·

Quello colombiano è «un popolo gioioso tra le tante sofferenze, ma gioioso; un popolo con speranza». Lo ha sottolineato il Papa all’udienza generale del 13 settembre, ricordando in piazza San Pietro il recente viaggio nel paese latinoamericano.

Papa Francesco a Villavicencio davanti alla statua del Cristo di Bocayá (8 settembre)

«Una delle cose che più mi ha colpito in tutte le città, tra la folla — ha confidato aggiungendo a braccio le proprie impressioni al testo preparato — erano i papà e le mamme», che «alzavano i bambini perché il Papa li benedicesse, ma anche con orgoglio facevano vedere i propri bambini come a dire: “Questo è il nostro orgoglio! Questa è la nostra speranza”. Io ho pensato: un popolo capace di fare bambini e capace di farli vedere con orgoglio, come speranza: questo popolo ha futuro. E mi è piaciuto tanto». Del resto, ha ribadito in un successivo passaggio, «la testimonianza di questo popolo è una ricchezza per tutta la Chiesa».

Dopo aver rievocato le visite dei suoi predecessori Paolo vi, nel 1968, e Giovanni Paolo ii, nel 1986, Francesco ha commentato il motto del proprio viaggio Demos el primer paso, cioè “Facciamo il primo passo”, «riferito al processo di riconciliazione che la Colombia sta vivendo per uscire da mezzo secolo di conflitto interno, che ha seminato sofferenze e inimicizie, procurando tante ferite, difficili da rimarginare. Ma con l’aiuto di Dio il cammino è ormai avviato» e «con la mia visita — ha spiegato — ho voluto benedire lo sforzo di quel popolo, confermarlo nella fede e nella speranza, e ricevere la sua testimonianza, che è una ricchezza per il mio ministero e per tutta la Chiesa».

Del resto, ha proseguito, «la Colombia — come la maggior parte dei Paesi latinoamericani — è un Paese in cui sono fortissime le radici cristiane». E se ciò «rende ancora più acuto il dolore per la tragedia della guerra che l’ha lacerato, al tempo stesso costituisce la garanzia della pace, il saldo fondamento della sua ricostruzione, la linfa della sua invincibile speranza».

Infine Francesco ha ripercorso le tappe del pellegrinaggio a Bogotá, Villavicencio, Medellín e Cartagena.

La catechesi del Papa 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE