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La Spagna torna al voto

· ​Falliscono le ultime consultazioni per formare il nuovo Governo ·

Diciotto settimane dopo le legislative del 20 dicembre, il ritorno alle urne per la Spagna si fa sempre più vicino. È infatti fallito il tentativo del re Filippo VI di formare un nuovo Governo. 

Re Felipe VI insieme al presidente del Governo uscente Rajoy (Afp)

Al termine, ieri, dell’ultimo giro di consultazioni, «non esiste un candidato che abbia il sostegno necessario per avere la fiducia in Parlamento», indica un comunicato del sovrano, che ha riferito del fallimento dei colloqui avviando il Paese verso nuove elezioni. Dal voto del 20 dicembre scorso è uscito un Parlamento privo di una chiara maggioranza. Primo partito risultarono i Popolari di Mariano Rajoy, ma senza i numeri sufficienti a governare da soli. Il presidente del Governo uscente (rimasto in carica) preferì non tentare neanche di formare un Esecutivo di coalizione, visto il netto rifiuto dei socialisti, giunti secondi. A quel punto la palla è passata al leader del Psoe, Pedro Sánchez, che dopo avere trovato un’intesa con i centristi di Ciudadanos, ha provato a stringere un’alleanza con Podemos. Quest’ultimo, però, ha posto come condizione l’esclusione di Ciudadanos. Secondo la stampa, le elezioni potrebbero essere fissate il 26 giugno.

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