Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

La Somalia
invasa dalle acque

· Straripamenti e inondazioni hanno colpito 630.000 persone ·

La Somalia è sempre più in ginocchio a causa delle devastanti alluvioni che ne stando segnando il territorio. L’allarme è lanciato da diverse organizzazioni internazionali. La settimana scorsa si sono registrate abbondanti precipitazioni sul bacino dei fiumi Giuba e Uebi Scebeli, aggravando una situazione già critica, in particolare nella città di Belet Uen, nello stato d’Hirshabele.

Inondazione nella città di Belet Uen (Icrc)

Gli straripamenti e le inondazioni hanno costretto migliaia di persone alla fuga, secondo l’Autorità somala di gestione dell’informazione sull’acqua e la terra (Swalim). In gran parte delle zone colpite, il livello delle acque è attualmente il più elevato mai registrato negli ultimi cinquant'anni. I due fiumi hanno raggiunto il loro livello massimo in numerosi punti, provocando così inondazioni anticipate rispetto all’abituale periodo della stagione delle piogge. Secondo le proiezioni della Swalim, le abbondanti piogge sui due bacini fluviali della Somalia e sugli altopiani dell’Etiopia dovrebbero proseguire anche la settimana prossima. Sul territorio somalo il livello delle acque dei fiumi potrebbe ancora innalzarsi nei prossimi giorni, provocando nuove inondazioni lungo le sponde dei due fiumi. Si ritiene che gli straripamenti improvvisi e le inondazioni abbiano colpito finora circa 630.000 persone. L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati indica che più di 214.800 persone hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni a causa delle forti precipitazioni sul paese del mese di aprile. Secondo la Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), questi fenomeni stanno avendo gravissime conseguenze. Le forti piogge e le inondazioni improvvise intervengono infatti solo qualche mese dopo la siccità devastatrice dello scorso anno che ha necessitato intervento umanitario per sei milioni di persone.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE