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La sollecitudine
della Santa Sede per l’Iraq

· Intervista a Radio Vaticana dell’arcivescovo Mamberti ·

«La Segreteria di Stato segue la situazione delle comunità cristiane in Medio Oriente con grandissima preoccupazione. Le comunità cristiane stanno soffrendo ingiustamente, hanno paura e molti cristiani sono stati costretti ad emigrare. Solo a Mosul circa trenta chiese e monasteri sono stati occupati e danneggiati dagli estremisti e la croce è stata tolta. 

Per la prima volta in tantissimi anni non si è potuta celebrare la santa messa la domenica. Bisogna ricordare che in Iraq, come negli altri Paesi del Medio Oriente, i cristiani sono presenti dall’inizio della storia della Chiesa e hanno avuto un ruolo significativo nello sviluppo della società e vogliono semplicemente continuare ad essere presenti come artefici di pace e di riconciliazione». È quanto ha dichiarato, a Radio Vaticana, l’arcivescovo Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati, in merito alla situazione dei cristiani in Medio Oriente e alle azioni intraprese dalla Santa Sede per cercare di alleviarne le difficili condizioni.

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09 dicembre 2019

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