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La Signora in Blu

· Il 21 marzo lo Stato del Texas celebra Maria di Ágreda ·

Il prossimo 21 marzo la città soriana di Ágreda inaugurerà la primavera in un modo molto speciale. Il suo sindaco e una trentina di abitanti si recheranno a San Antonio in Texas per partecipare a una giornata la cui grande protagonista sarà suor Maria di Gesù di Ágreda, una monaca concezionista di clausura che visse ai tempi di Velázquez. I suoi contemporanei erano convinti che tra il 1620 e il 1631 fosse riuscita da sola a convertire al cristianesimo migliaia di nativi del sudovest degli attuali Stati Uniti senza neppure uscire dalla sua cella. Si aiutò — o questo dissero allora — con il dono mistico della bilocazione. Sapete, quella discussa facoltà quantica che permette a una particella, a un atomo o a una creatura di stare in due luoghi contemporaneamente.

Maria di Gesù di Ágreda in una litografia di Vicente Aznar (1835)

Oggi, a quasi quattro secoli di distanza, le sue bilocazioni sono state la fonte di ispirazione scelta per il prossimo — e insolito — summit Ágreda-Texas, promosso dall’università Saint Mary e da varie istituzioni storiche e culturali statunitensi. In quell’incontro si cercherà anche di gettare le basi di un futuro gemellaggio tra il Texas e la città di Ágreda, come è già avvenuto nel 2008 con lo Stato di New Mexico. Non bisogna dimenticare che Ágreda (3084 abitanti) è l’unica località del mondo gemellata con uno Stato del Nord America. Gemellaggio basato sul racconto delle bilocazioni della religiosa — che ancora non è né beata né santa per la Chiesa — la cui memoria continua a restare viva. Di fatto suor Maria di Gesù, oltre a essere una mistica, fu anche una delle grandi scrittrici del Secolo d’Oro, e in più confidente del re Filippo iv con il quale intrattenne una voluminosa corrispondenza.

La sfida che gli abitanti di Ágreda e quelli del Texas dovranno quindi affrontare, sarà di raccontarsi bene la storia (soprannaturale) che condividono. Non sarà così facile come è stato per il New Mexico. In quel caso fu un documento datato 1630, stampato a Madrid su ordine di Filippo iv e noto come il Memoriale di Benavides, a offrire loro il gemellaggio su un vassoio d’argento. Si tratta di un resoconto ufficiale, che ricevette i complimenti della Chiesa e dello Stato, dove un missionario chiamato fra’ Alfonso de Benavides riferì la sorpresa che provò nel trovare in New Mexico centinaia di nativi che gli chiedevano il battesimo dopo il loro incontro con una «donna giovane e bella» vestita di blu.

Altre tracce della presenza della signora in blu si possono trovare in fonti antropologiche. Come riferisce Cleve Hallenbeck nel suo classico Legends of the Spanish Southwest, fu nell’ovest del Texas che, verso il 1668, cinque nativi, attraversato il fiume Pecos, si presentarono nella giovane missione di San Agustín, implorando i frati di mandare un sacerdote alla loro tribù. Raccontarono che una donna vestita di blu era apparsa alla loro gente chiedendogli di convertirsi al cristianesimo. Anche se a quel tempo la monaca di Ágreda era morta da tre anni.

Curiosamente, è proprio nella valle di San Antonio — dove il 21 marzo si terrà l’incontro tra la delegazione di Ágreda e le autorità del Texas — il luogo in cui nostra Signora sembra aver lasciato più tracce. Lì la collegano a leggende locali che parlano di città sotterranee dalle quali dicono che emerga ogni tanto per consegnare i suoi doni mistici a qualche donna. Si tratta, in definitiva, di un mito che si è saputo rinnovare e che è ancora così presente in Texas da essere addirittura legato al fiore ufficiale dello Stato, il bluebonnets (lupinus texensis). Si dice che nell’ultima sua visita suor Maria abbia seminato alcuni di quei fiori nelle pianure affinché non la dimenticassero mai. Credo che ci sia riuscita.

di Javier Sierra

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