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La sfida più difficile

· Progressi e difficoltà nella lotta contro la fame nel mondo ·

La sfida della lotta alla fame nel mondo è una priorità essenziale, un compito arduo e complesso. Progressi sono stati fatti e si stanno facendo, ma bisogna fare ancora di più. Questa la diagnosi che emerge dall’ultimo rapporto sullo stato della fame nel mondo redatto dal Cesvi, organizzazione da anni impegnata nel settore umanitario, a stretto contatto con l’Onu. 

Per fornire un quadro globale sul fenomeno, l’organizzazione umanitaria ha analizzato la situazione di 118 paesi, esclusi quelli europei e dell’America settentrionale, raccogliendo i dati più recenti disponibili per il periodo 2011-16. Il parametro di riferimento per calcolare i livelli di fame è l’Indice globale. Questa cifra, che oscilla in una scala da 0 (assenza di fame) a 100 (valore massimo), sintetizza tre dimensioni che contribuiscono a costruire il dato finale: denutrizione, deperimento e arresto della crescita, e il tasso di mortalità dei bambini fino a cinque anni. Nella scala, un Indice della fame con un valore compreso tra 35 e 49,9 indica un fenomeno «allarmante», uno tra 20 e 34 una situazione «grave» e, infine, un valore ancora più basso, una condizione meno preoccupante. l rapporto del Cesvi dal titolo «Obiettivo fame zero», presentato ieri, mostra che dall’inizio del nuovo millennio il livello della fame nel mondo — ovvero il consumo di meno di 1800 calorie al giorno (secondo il parametro di riferimento della Fao, l’agenzia Onu per l’alimentazione e l’agricoltura) — si è ridotto del 29 per cento. Su scala globale, l’Indice della fame 2016 è passato dal punteggio di 30, nel 2000, a quello di 21,3 di quest’anno. Ma non basta: sono ancora tante le aree del mondo dove si muore per l’assenza di cibo o la malnutrizione. I tassi di riduzione del fenomeno devono ancora accelerare, specialmente in Ciad, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Yemen, Zambia e Madagascar, paesi dove i livelli di fame rientrano nella categoria definita «allarmante».

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25 agosto 2019

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