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La sfida dell’inclusione

· ​Il cardinale Parolin a Baltimora per il centenario della Conferenza episcopale statunitense ·

Jacob Lawrence «Viaggio di sola andata»  («Migration Series»)

Nata «per rispondere all’immensa sofferenza umana e alle migrazioni forzate causate dalla prima guerra mondiale», la Conferenza episcopale degli Stati Uniti d’America (Usccb) è ancora oggi chiamata a portare «non solo assistenza materiale, ma anche il balsamo spirituale della cura, del conforto e della speranza alle nuove ondate di migranti e rifugiati che bussano alla porta dell’America». E’ la raccomandazione rivolta dal cardinale Pietro Parolin ai presuli statunitensi in occasione della loro assemblea annuale. Il segretario di Stato ha presieduto, domenica 12 novembre, nella basilica dell’Assunzione della Beata Vergine Maria a Baltimora, la messa di apertura dei lavori che quest’anno coincidono con il centenario di fondazione della conferenza episcopale. E la rievocazione storica — il ricordo degli aiuti portati a tante famiglie europee «costrette a lasciare le loro case e a raggiungere il “nuovo mondo” in cerca di sicurezza e di una vita migliore», ma anche il contributo dato nel corso dei decenni per sostenere «i valori morali e i diritti dei poveri», per difendere il «diritto alla vita» e per proteggere le famiglie — ha lasciato subito il passo allo sguardo sul presente e sull’impegno per una rinnovata missione evangelizzatrice.

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23 novembre 2017

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