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​La sfida del mantello

· ​A Tours le celebrazioni per l’anno martiniano ·

Secondo padre Christophe Raimbault, vicario episcopale dell’arcidiocesi di Tours, si tratta, né più né meno, del saint Paul français. Definizione, essenziale ed eloquente, utile per comprendere la rilevanza di una figura come quella di san Martino, del quale ricorrono i 1.700 anni della nascita.

Vescovo di Tours nel IV secolo, grande evangelizzatore della Gallia nell’epoca della controversia ariana, tra i fondatori del monachesimo occidentale, ma soprattutto modello di carità. Celebre è l’episodio, che la tradizione vuole all’origine della sua conversione al cristianesimo e ripreso dall’iconografia di ogni tempo, che lo ricorda, ancora soldato dell’esercito imperiale, condividere il suo prezioso mantello con un mendicante per proteggerlo dal freddo.

Proprio per tronare ad attingere in profondità all’attualità del suo messaggio di solidarietà con i più poveri, la diocesi della cittadina francese di cui è patrono, capoluogo del dipartimento Indre e Loira, ha avviato in questi giorni uno speciale anno martiniano. Un evento che per una felice coincidenza — viene sottolineato dai promotori — è destinato a inserirsi e a intrecciarsi con il clima spirituale dell’ormai imminente giubileo straordinario della misericordia indetto da Papa Francesco. L’anno martiniano, che si è aperto lo scorso 11 novembre, nel giorno in cui ricorre la memoria liturgica del santo, si prolungherà per tutto il 2016 per poi concludersi il 4 luglio 2017, giorno in cui si ricorda l’ordinazione episcopale dell’apostolo delle Gallie. «Questo è un anno importante per la nostra diocesi, ma anche per altri Paesi, come confermato dal numero di testimonianze ricevute», ha dichiarato al quotidiano «la Croix», nell’edizione di giovedì 12 novembre, l’arcivescovo di Tours, Bernard-Nicolas Aubertin, il quale ha spiegato che le celebrazioni verranno divise in due fasi: «Una per riscoprire la figura di san Martino, l’altra per andare a incontrare gli uomini e le donne della diocesi».

di Fabrizio Contessa

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22 maggio 2019

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