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La sfida del gigante

· Nel David di Michelangelo il canone della bellezza maschile ·

La colossale statua marmorea di David fu iniziata da Michelangelo Buonarroti nel settembre 1501 e ultimata poco prima dell’inaugurazione, nella festa mariana dell’8 settembre 1504.

Lo scrive Cristina Acidini aggiungendo che salutata dall’ammirazione stupefatta dei contemporanei, essa è da secoli un apice della scultura e dell’arte di tutti i tempi e insieme un elemento portante dell’identità civile e culturale di Firenze. La sola figura è alta 486 centimetri, ma la statua raggiunge 516 con la base e 672 con il plinto. Il peso totale del marmo apuano è stimato in 5.560 chilogrammi.

Le circostanze storiche della creazione del David sono ben note. Dopo un apprendistato da pittore col Ghirlandaio e un precoce esordio da scultore sotto la protezione di Lorenzo il Magnifico, Michelangelo si era affermato soprattutto a Roma, divenendo celebre con la Pietà Vaticana; ma pur in ascesa sulla scena romana, tornò a Firenze nel 1501, per farsi affidare un grande blocco di marmo male abbozzato, abbandonato da decenni nel cortile dell’Opera di Santa Maria del Fiore. Di fronte al marmo già intaccato da altri, gli bastò far saltar via un certo «nodo» sporgente per sciogliere le riserve e firmare il contratto. I suoi lavori sarebbero costati quattrocento fiorini d’oro all’Arte della Lana, finanziatrice della Cattedrale.

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23 ottobre 2019

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