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La sfida dei Brics

· ​Lavrov apre a Mosca il vertice dell’organizzazione dei Paesi emergenti dedicato ai giovani ·

Al centro la cooperazione internazionale e il progetto di una banca unica

I Paesi del Brics (Russia, Brasile, India, Cina e Sud Africa) «non uniscono le loro forze contro qualcun altro, ma al contrario si stanno concentrando sulla promozione di un’agenda positiva e d’unione nelle relazioni internazionali». 

Il ministro degli Esteri russo Lavrov (Reuters)

Questo il messaggio lanciato ieri dal ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, che a Mosca ha incontrato i partecipanti del primo Brics Youth, un summit dedicato alle tematiche giovanili e che intende aprire la strada verso il principale vertice del Brics, quello a livello governativo, che si terrà la prossima settimana a Ufa, in Russia. Per il Brics Youth oltre duecento delegati da Russia, Brasile, India, Cina e Sud Africa si riuniranno da oggi fino al 7 luglio in modo da discutere questioni di cooperazione internazionale e scambiarsi esperienze sulle politiche giovanili nei rispettivi Paesi. Principale obiettivo del summit è costruire «un’efficace integrazione dei giovani nel processo di cooperazione su base multilaterale tra i membri del Brics», insomma rafforzare la partecipazione delle nuove generazioni nelle decisioni internazionali. Il lancio del Brics Youth è stato anche, per il ministro Lavrov, l’occasione di tornare sulle dinamiche dell’organizzazione e sulle sfide future. E in effetti il capo della diplomazia russa ha sottolineato che sul tavolo dei Paesi membri ci sono questioni molto importanti. A cominciare dal progetto, più volte discusso, della creazione della New Development Bank, la banca unica dei Brics da contrapporre alle istituzioni internazionali, come Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale, controllate da Stati Uniti ed Europa. 

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20 settembre 2019

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