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La Sec parte al contrattacco e indaga su Moody's

· A Wall Street crolla il titolo dell'agenzia di rating ·

È l'ora del contrattacco: l'Amministrazione Obama prepara la stretta nei confronti del rating nel nome di regole ferree. La Sec, l'organo di controllo della Borsa americana, ha aperto un'inchiesta su Moody's. La notizia, divulgata ieri, ha fatto crollare il titolo dell'agenzia di quasi sette punti percentuali.

La società — controllata per una buona fetta dalla Berkshire Hathaway, la finanziaria di Warren Buffet — ha comunicato di aver ricevuto a marzo una well notice (un avviso delle autorità che informano di aver avviato un'azione civile) in relazione all'iter della sua registrazione nel sistema nazionale di rating. Tutto risale al 2008, quando Moody's assegnò il suo punteggio su un prodotto strutturato. La società ha precisato che si è trattato di un incidente: alcuni suoi impiegati avrebbero violato gli standard etici e di condotta. All'annuncio di Moody's «il mercato ha reagito in modo violento», ha commentato Bill Bergman di Morningstar a Chicago. «È un altro passo su un sentiero che presenta rischi materiali sia per gli azionisti di Moody's che per quelli di McGraw-Hill». Nel corso delle contrattazioni le azioni dell'agenzia hanno toccato il massimo negativo del meno otto per cento.

Ma non è soltanto la Sec a formulare critiche e contromisure nei confronti delle agenzie di rating. Dal prossimo 7 giugno inizierà a entrare in vigore il nuovo regolamento europeo sulle società di rating, in base al quale le agenzie saranno obbligate a registrarsi entro settembre presso il Cesr, il comitato continentale delle autorità dei mercati. Tale registrazione sarà un passaggio necessario per poter operare in Europa. La misura è stata criticata da molti analisti in quanto eccessivamente barocca, con un processo che coinvolge troppi soggetti diversi. In questa direzione si muove anche il monito della Consob italiana: gli operatori di rating che non rendono pubblici correttamente i propri documenti potrebbero trovarsi a rischio di registrazione. La scorsa settimana uno studio di Moody's sul rischio di contagio delle banche italiane, diffuso a mercato aperto, aveva innescato vendite sui titoli finanziari causando perdite notevoli. Ieri la Commissione per gli Affari economici e monetari del Parlamento europeo ha votato il pacchetto di supervisione finanziaria, che secondo gli esperti dovrebbe costituire il primo passo in direzione di un'autorità di vigilanza unica sui mercati operanti in Europa.

Nella stessa giornata dell'annuncio di Moody's il presidente della Sec, Mary Shapiro, ha convocato a Washington i vertici della Borsa di New York per cercare di ottenere ulteriori chiarimenti sul tonfo degli indici registrato giovedì scorso. Shapiro — come riporta il «Wall Street Journal» — intende esaminare insieme ai numeri uno del Nyse Euronext e del Nasdaq Omx, rispettivamente Dancan Niederauer e Robert Greifeld, eventuali strade da percorrere per prevenire il ripetersi di una situazione analoga. La Sec intende cooperare con le principali piattaforme di scambi americane (Nyse, Nasdaq, Bats, Direct Edge, Ise, Chicago Board of Exchange) per mettere a punto un quadro strutturale in grado di rafforzare il sistema in caso di forti variazioni degli indici. Gli investigatori della Sec ritengono che il crollo improvviso dello scorso giovedì sia stato causato non da un elevato numero di ordini di vendite, quanto dalla discrepanza nelle regole tra il vecchio Nyse e i sistemi più giovani. Discrepanza che avrebbe causato poi errori a catena.

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