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La sapienza ben salda
nelle mani

· Dalle catacombe romane al Salone del libro ·

Come un diamante incastonato nella sede centrale della ventisettesima edizione del Salone del libro, il padiglione progettato dall’architetto Roberto Puritani riservato alla Santa Sede, che riproduce suggestivamente una cupola per evocare l’immenso coronamento di San Pietro, rappresenta la vera novità dell’appuntamento torinese. 

Lo stand — che occupa ben 350 metri quadrati, ed è stato curato da Pasquale Iacobone, responsabile del Dipartimento arte e fede del Pontificio Consiglio della cultura — ospita la più recente produzione della Libreria Editrice Vaticana, ma anche le edizioni delle Accademie e delle Commissioni Pontificie, dei Musei vaticani e una piccola nebulosa di pubblicazioni promosse dalla Santa Sede. Il cuore pulsante di questa cupola di volumi, di questa “struttura architettonica” della carta stampata è costituito da una sorta di micro-esposizione di opere d’arte, di mostra parlante del “testo scritto”, osservato nel tempo e nella storia. Questa piccola carrellata di monumenti-documenti, raccoglie preziosi esemplari della Biblioteca Apostolica Vaticana, ma anche un piccolo manipolo di materiali archeologici provenienti dalle catacombe romane e conservati nelle collezioni della Pontificia Commissione di archeologia sacra e dei Musei vaticani. Anche in questa piccola esposizione, il libro diviene emblema indiscusso del contenitore vivo della sapienza, della fede, della scrittura cristiana. 

di Fabrizio Bisconti

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20 ottobre 2019

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