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La salute
è un diritto per tutti

· Seminario nazionale promosso dalla Caritas diocesana di Roma sulle condizioni di vita dei Rom ·

«L’obiettivo finale della nostra solidarietà è sempre stato di aiutare il popolo romanì affinché arrivasse, con le proprie forze, a essere artefice del proprio destino. Destino che, siamo sempre più convinti, non potrà costruirsi da solo, nella separazione dalla società ospitante, bensì nel dialogo, nella compartecipazione e corresponsabilità con la società gagé». 

Ad affermarlo è monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana di Roma, presentando il seminario nazionale sulle politiche per la salute dei rom svoltosi martedì nella capitale. «Il lavoro per la promozione della salute che la Caritas porta avanti con tenacia e fedeltà — ha aggiunto — si configura come paradigma di questo impegno: a partire dalla tutela di un diritto fondamentale, si costruiscono accoglienza, reti, solidarietà, dialogo, collaborazioni».

Il seminario, intitolato «La salute dei rom: disuguaglianze vissute, equità rivendicata», è servito per riflettere su una particolare condizione di disagio socio-abitativo e sulle metodologie di intervento e di promozione sanitaria. Nel corso dell’evento è stato presentato il libro SaluteRom. Itinerari possibili, di Alice Ricordy, Fulvia Motta e Salvatore Geraci, pubblicato nell’ambito del progetto triennale promosso dal Tavolo rom e sinti di Caritas Italiana. Nel volume emerge che sono centocinquantamila i rom presenti in Italia, almeno la metà stranieri, sebbene gran parte di essi risieda sul territorio nazionale da più generazioni.

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20 agosto 2019

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