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La rivoluzione delle beatitudini

· Il Pontefice al festival della gioventù olandese ·

L’augurio di poter «sperimentare una gioia che sia nuova, pura e intensa», cioè quella gioia che si può «trovare solo in Gesù» è stato rivolto da Papa Francesco ai partecipanti al festival nazionale della gioventù cattolica olandese, riunitisi nei giorni scorsi nell’abbazia di Mariënkroon, a Nieuwkuijk, presso Den Bosch.

In un messaggio inviato ai giovani il 25 giugno, il Pontefice — dopo i ringraziamenti all’episcopato locale per aver dedicato la riflessione per l’incontro alla novità, alla purezza e e all’intensità proposte dal passo del vangelo di Matteo (5, 3-12) — ha riproposto loro il percorso triennale di preparazione spirituale già dettato in vista della prossima gmg in programma a Cracovia nel 2016. Del resto, ha spiegato, quello delle Beatitudini è un testo «straordinario» in cui poter «trovare un vero programma di vita, che può servire da guida sul cammino verso la felicità autentica».

Non solo: «Le Beatitudini di Gesù sono rivoluzionarie», poiché «presentano un modello di felicità contrario alla logica di questo mondo. Coloro che Gesù proclama “beati” — ha commentato in proposito — sono considerati inutili, “perdenti”». Mentre «ciò che il mondo glorifica è il successo a ogni costo, la ricchezza, il potere fine a se stesso e l’autoaffermazione a spese di altri».

Nel discorso della Montagna «Gesù propone una definizione molto diversa di ciò che significa essere beati; indica la via verso la vita e la felicità autentiche, la via che egli stesso ha seguito. Di fatto, Gesù stesso è la via! Per tutta la sua vita ha mostrato in modo concreto come vivere ciascuna delle Beatitudini». Per questo, prosegue il messaggio pontificio richiamando il triplice tema dell’incontro, «una volta contemplato Gesù nella sua povertà, nella sua purezza di cuore e nella sua misericordia, non esiteremo a intraprendere il cammino che porta alla felicità autentica». 

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18 giugno 2019

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