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La rivoluzione dei piccoli passi

· Il direttore della Caritas italiana sui microprogetti ·

«La rivoluzione dei piccoli passi» è il titolo del dossier della Caritas italiana dedicato ai microprogetti di autosviluppo, sostenuti in tutto il mondo. L’organismo della Chiesa italiana ne ha messi in opera, in quasi 50 anni di attività, ben 14 mila in ambito economico, sociale e sanitario, in oltre 150 Paesi, per un importo complessivo di 40 milioni di euro.
Lo studio arriva a tre anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato si’, sulla cura della “casa comune”, nella quale Papa Francesco richiama l’intera umanità a «prendere coscienza della necessità di cambiamenti di stili di vita, di produzione e di consumo».
«In un mondo in cui l’1 per cento più ricco continua a possedere più ricchezze di tutto il resto dell’umanità — denuncia il dossier della Caritas — e l’82 per cento della ricchezza globale prodotta va a beneficio dell’1 per cento della popolazione mondiale, sono purtroppo ancora drammaticamente attuali tutti i temi trattati dall’enciclica: dall’inquinamento che provoca milioni di morti; alla povertà d’acqua pubblica in Africa, al disboscamento in America latina, alla mancanza di cibo per quasi un miliardo di persone; alla necessità di difendere il lavoro umano, anche dal progresso tecnologico, per offrire una vita degna ai poveri».
Da qui la validità e attualità di questo strumento “rivoluzionario” di promozione umana e sociale qual è il microprogetto, spiega il direttore di Caritas italiana monsignor Francesco Soddu, interpellato dall’Osservatore Romano. «Come dice Papa Francesco, non siamo di fronte a un’epoca di cambiamenti, ma a un cambiamento di epoca. Proprio per questo — sottolinea don Soddu— c’è bisogno di piccoli gesti, di micro-azioni, di micro-progetti capaci di fare chiarezza in una cultura sempre più alimentata da falsi miti, paure, simboli vuoti; capaci di gettare luce su realtà e mondi distanti, comunicare le vulnerabilità di un popolo o di una comunità in relazione a situazioni reali di bisogno e di povertà».
«I microprogetti, disseminati sul territorio e gestiti dalla popolazione locale, possono costituire — osserva il direttore di Caritas italiana — una rete a sostegno degli interventi macro. Sono delle lenti che permettono di approfondire dei fenomeni di portata globale, come guerre, povertà, ingiustizie. Non a caso, nella Laudato si’ Papa Francesco ci ricorda che “l’ordine mondiale si mostra impotente, mentre l’istanza locale può fare la differenza”».

di Roberta Gisotti

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18 agosto 2019

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