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La rivincita della storia

· ​In Albania saranno beatificati trentotto martiri della persecuzione comunista ·

I trentotto martiri albanesi non sono stati sconfitti dalla storia e oggi sono proclamati addirittura vincitori davanti al loro popolo, aprendo anche strade nuove e orizzonti di speranza. Ecco la chiave di lettura della beatificazione di monsignor Vinçenc Prennushi, frate minore e arcivescovo di Durazzo, e dei suoi trentasette compagni martiri di Albania. 

È un evento che costituisce il sigillo, nell’ottica della fede, della dolorosa persecuzione che il Paese delle aquile ebbe a soffrire nel ventesimo secolo, per quasi cinquant’anni, a motivo del regime comunista. A presiedere il rito di beatificazione, sabato 5 novembre a Scutari, sarà il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, in rappresentanza di Papa Francesco.

Il 4 novembre 1990, con la celebrazione della messa presso il cimitero di Scutari, la Chiesa di Albania usciva dalle catacombe e riprendeva la pubblica professione della fede dopo i lunghi anni del doloroso silenzio. La viva memoria raccontata dai protagonisti, e l’inconfutabile verità dei documenti rinvenuti, hanno gettato luce sulle vicende di cui la Chiesa albanese era stata vittima. In questo clima è maturata l’esigenza di onorare la memoria di coloro che erano stati uccisi in odium fidei, e di avviare la causa di beatificazione in vista del riconoscimento del loro martirio. La Conferenza episcopale albanese, il 25 aprile 2002, si è costituita parte attrice di un gruppo di trentotto servi di Dio. La lista comprende due vescovi, ventuno sacerdoti diocesani, dieci religiosi (tre gesuiti e sette francescani), quattro laici e un seminarista.

L’opzione di intitolare la causa a un arcivescovo metropolita è volta a sottolineare la dimensione corale del martirio della Chiesa albanese, di cui i trentotto martiri costituiscono una porzione significativa rispetto a un più ampio numero di vittime.

di Giovangiuseppe Califano
 Postulatore generale dell’ordine dei frati minori

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23 luglio 2019

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