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La risposta delle nuove generazioni alla sfida educativa

· I ragazzi e i giovani di Azione cattolica incontrano il Papa ·

«C'è di più. Diventiamo grandi insieme»: è lo slogan — che si ispira al decennio dedicato dalla Chiesa italiana all'educazione — scelto dai ragazzi e dai giovanissimi dell'Azione cattolica per l'incontro con Benedetto XVI, in programma sabato mattina, 30 ottobre.

Più di ottantamila i bambini e gli adolescenti attesi in piazza San Pietro, per quella che il presidente nazionale Franco Miano ha definito «un'esperienza bella», per sperimentare «un profondo senso ecclesiale intorno al Santo Padre, ai nostri vescovi e presbiteri. Un evento di Chiesa — ha aggiunto presentando giovedì 28 l'incontro alla stampa — con profondi risvolti sociali. Le attività che proporremo, le testimonianze che ascolteremo ci daranno modo di prendere una chiara posizione sulla realtà».

Cinquantamila acierrini e trentamila giovanissimi stanno arrivando da tutta Italia, accompagnati dai loro genitori, da diecimila educatori, da cinquecento sacerdoti e da una cinquantina di vescovi, per dialogare con il Pontefice, secondo uno schema già collaudato in altri appuntamenti di Papa Ratzinger con le nuove generazioni. Un undicenne dell'Acr di Nuoro, una sedicenne di Carpi e un'educatrice dell'arcidiocesi di Gaeta porranno al Pontefice alcune domande a nome dei presenti. E ne ascolteranno le risposte per ridire il proprio «sì» alla sfida educativa, che è centrale per tutto il movimento.

L'appuntamento in San Pietro è per le 8 del mattino, quando inizia l'animazione musicale, seguita da un momento di preghiera, guidato dall'assistente generale, il vescovo Domenico Sigalini. Successivamente si rivolge ai partecipanti anche il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei.

L'idea dell'iniziativa è nata più di un anno e mezzo fa. La presidenza nazionale ha pensato a quest'avvenimento per ripartire dalle nuove leve — Acr (4-14 anni) e settore giovanissimi (14-18 anni) — che sono i primi destinatari e al contempo i protagonisti delle attività del movimento. Con «C'è di più» l'associazione intende «riaffermare la centralità della persona, di ogni persona, che non deve mai essere considerata da sola — ha detto ancora il presidente Miano — ma in una dimensione comunitaria. L'impegno dell'Azione cattolica ha sempre visto insieme tutte le generazioni, in un dialogo vivo, secondo uno stile di famiglia che abbiamo fatto nostro. I ragazzi e i giovanissimi — ha concluso — fanno parte della famiglia dell'Associazione e della grande famiglia della Chiesa: rappresentano l'amore di tutta l'Ac per la Chiesa, la città e il Paese».

Del resto — gli ha fatto eco l'assistente nazionale dell'Acr don Dino Pirri — «i bambini sono chiamati a vivere la santità feriale, fatta di vita quotidiana, nella Chiesa, da protagonisti, a loro misura e secondo la loro sensibilità». Per questo è stato preparato un programma — ha spiegato la vicepresidente nazionale per il settore giovani, Chiara Finocchietti — «ricco di ingredienti». A cominciare dalla «santità», che viene presentata attraverso alcune figure fondamentali nella storia dell'Azione cattolica e della Chiesa italiana: da Nennolina al beato Pier Giorgio Frassati, da don Pino Puglisi, al giudice Rosario Livatino. Sono inoltre previste le testimonianze di alcuni ragazzi che racconteranno come diventare santi nella quotidianità, anche attraverso l'Azione cattolica. Infine — ha concluso — «vivremo la dimensione della Chiesa universale attraverso la presenza, fisica in alcuni casi e telematica in altri, di amici dalla Russia, dalla Romania, dalla Terra Santa, dall'Argentina, dal Burundi e dalla Spagna». Infatti l'incontro di sabato serve anche a lanciare l'annuale iniziativa di solidarietà che l'Azione cattolica ragazzi promuove per il mese della Pace, a gennaio. «Si tratta — ha detto ancora don Pirri — del finanziamento di due progetti in Russia. Sono entrato in contatto diretto con la realtà drammatica dei piccoli abbandonati e abbiamo pensato di aiutare le attività a favore dei bambini di strada di San Pietroburgo e degli orfani della Siberia. Una particolarità di quest'anno è che aiuteremo realtà gestite insieme da cristiani cattolici e ortodossi».

Nel pomeriggio l'incontro nazionale prosegue poi nel centro di Roma, con due spazi paralleli: per i giovanissimi, a Piazza del Popolo, con ospiti, tra gli altri, il commissario tecnico della nazionale di calcio italiana Cesare Prandelli, l'attore Luca Zingaretti, la ballerina Simona Atzori, il fondatore di Libera don Luigi Ciotti, il cantautore Roberto Vecchioni, e Pietro Napolano del duo canoro Pquadro. L'Acr si ritrova invece nel parco di Villa Borghese, per attività ludiche e ricreative. Sono previsti anche piccoli gemellaggi, attraverso lo scambio di cartoline con gli acierrini coetanei di altre parti d'Italia.

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18 ottobre 2019

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