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La ricostruiremo

· ​Spento l’incendio è rimasta in piedi la struttura e sembrano in salvo i rosoni più antichi ·

«Ricostruiremo questa cattedrale»: è la promessa del presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, pronunciata di fronte a Notre-Dame e dopo aver parlato di «dramma terribile». Il grande incendio che ha bruciato parte della cattedrale di Notre-Dame di Parigi è stato completamente spento. La situazione era sotto controllo fin dalla notte, dopo che nel tardo pomeriggio di ieri la grande guglia e due terzi del tetto sono andati distrutti. Si è temuto che potesse crollare l’intera cattedrale. Non è stato così ma oggi gli esperti stanno valutando quali siano i danni alla struttura. Le opere d’arte conservate all’interno sono state tratte in salvo.

Sulle famose vetrate ha dato rassicurazioni Andrés Finot, portavoce della cattedrale: «Per quello che ho visto, i tre bellissimi rosoni del XII e XIII secolo sono ancora lì: è un po’ un miracolo e siamo molto sollevati». In particolare, nell’ala sud del transetto, il rosone principale — la cosiddetta Rose du Midi risalente al 1260 e considerata una delle opere d’arte più preziose di tutta Notre-Dame — sembra avere tenuto, anche se non si possono valutare eventuali danni, così come il rosone nell’ala nord. Il piccolo rosone superiore, invece, è andato distrutto. Altre vetrate sono state danneggiate, ma erano più recenti, risalenti al xix secolo. Finot ha anche detto che il prezioso organo non è bruciato, ma non ha escluso danni per l’esposizione al forte calore.

La procura di Parigi ha aperto un’indagine per incendio colposo, e la polizia si sta concentrando sull’ipotesi che il fuoco sia cominciato per via dei lavori di restauro che erano in corso intorno alla guglia, ma non si escludono altre possibilità. L’incendio nella cattedrale è scoppiato intorno alle 18.50, ora locale, pochi minuti dopo la chiusura.

Continuano i sopralluoghi per la verifica dei danni e della stabilità della cattedrale. Le condizioni dell’edificio sono state definite «precarie» dal ministro della cultura francese, che ha comunque confermato «la messa in sicurezza delle opere d’arte e dei principali arredi sacri di Notre-Dame».

L’installazione dei ponteggi intorno alla guglia era iniziata nell’estate del 2018 ed era quasi completa. A inizio aprile, 16 statue erano state rimosse in vista dell’avvio dei lavori di restauro, e sono quindi rimaste intatte. Ora, come detto, si punta a ricostruire: due note multinazionali della moda hanno già promesso in totale 300 milioni di euro di finanziamenti.

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23 agosto 2019

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