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La religione
non deve dividere

· Condanna dei vescovi filippini per le azioni dei miliziani dello Stato islamico in Iraq ·

Manila, 30. Filippini reclutati in Siria e in Iraq per combattere accanto ai militanti dello Stato islamico, dopo aver abbracciato le loro tesi estremiste: una drammatica ipotesi — che tuttavia deve ancora trovare ufficiale conferma da parte del Dipartimento della difesa nazionale — sulla quale è intervenuto giovedì scorso il presidente della Conferenza episcopale, Socrates B. Villegas, arcivescovo di Lingayen-Dagupan, chiedendo al contempo ai presuli del Paese di raccogliere donazioni per i cristiani del Vicino Oriente che sono stati cacciati dalle loro case e i cui luoghi di culto sono stati rasi al suolo «da una rabbia senza Dio con la quale nessuna vera religione si può mai identificare».

Citando le azioni brutali del gruppo chiamato Stato islamico, monsignor Villegas ha ribadito che la Chiesa cattolica filippina continuerà a «fare la sua parte per contrastare la deturpazione della religione. Coloro che uccidono e massacrano, feriscono e mutilano, distruggono e bruciano in nome di Dio, mandano al mondo il messaggio terribile che la religione divide, che la fede opprime, che la fede può generare tanta cattiveria», ha detto in una dichiarazione, invitando i giovani filippini a rifiutare di aderire a tale dottrina.

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05 dicembre 2019

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