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Quotidianità che unisce

· Papa Francesco riceve una delegazione del patriarcato ecumenico di Costantinopoli nella solennità dei santi Pietro e Paolo ·

Bisogna guardare a quella «collaborazione in tanti campi della vita quotidiana che già ora felicemente ci unisce» per superare le difficoltà ancora persistenti sul cammino verso l’unità. Lo ha detto Papa Francesco questa mattina, sabato 28 giugno, ricevendo in udienza i membri della delegazione del patriarcato ecumenico di Costantinopoli che partecipano alla celebrazione della solennità dei santi Pietro e Paolo.

Il Papa ha voluto innanzitutto rivolgere il suo pensiero al patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo. «Durante il nostro comune pellegrinaggio nella terra di Gesù — ha detto — abbiamo potuto rivivere la grazia dell’abbraccio che ebbe luogo cinquanta anni fa, nella città santa di Gerusalemme, tra i nostri venerati predecessori, Atenagora I e Paolo VI. Quel gesto profetico diede decisivo impulso a un cammino che, ringraziando il Signore, non si è più arrestato».

Il Pontefice ha quindi assicurato di considerare un dono speciale del Signore l’«aver potuto venerare insieme quei luoghi santissimi, unirci in preghiera sul luogo del sepolcro di Cristo, là dove possiamo toccare con mano il fondamento della nostra speranza».

Una gioia, ha proseguito, che si è poi rinnovata «quando insieme — ha ricordato — abbiamo idealmente concluso quel pellegrinaggio elevando qui, presso la tomba dell’apostolo Pietro, una fervente invocazione a Dio per il dono della pace nella Terra santa, insieme ai presidenti israeliano e palestinese». Ed è proprio grazie a quei momenti vissuti insieme che il Signore, ha notato il vescovo di Roma, ha donato la possibilità «di manifestare l’uno all’altro l’amore in Cristo che ci lega, e di rinnovare la volontà condivisa di continuare a camminare insieme sulla strada verso la piena unità». Naturalmente, ha concluso, resta ancora da fare per ottenere questo dono dal Signore; per questo «abbiamo tutti bisogno — ha concluso — di aprirci con coraggio e fiducia all’azione dello Spirito Santo» e di lasciarsi coinvolgere «nel cammino di questo ecumenismo spirituale».

Il testo in inglese del discorso di Papa Francesco

La traduzione in italiano

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14 ottobre 2019

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