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La questione più urgente in tema di diritti civili

· I vescovi statunitensi tornano a chiedere una nuova legge sull’immigrazione ·

«La questione più urgente in tema di diritti civili»: così l’arcivescovo di Los Angeles e presidente della Commissione sulla migrazione della Conferenza episcopale, José Horacio Gómez, ha definito, in un recente intervento, la nuova legge federale volta a modificare il sistema che regola gli ingressi e la permanenza degli stranieri negli Stati Uniti. Un nuovo e determinato appello giunge dunque dall’episcopato cattolico, mentre al Congresso di Washington prosegue l’esame di una riforma legislativa che, secondo gli auspici, dovrebbe coniugare la tradizione di accoglienza con il rispetto dello stato di diritto, favorendo il percorso di ottenimento della cittadinanza.

La riforma della legge sull’immigrazione è diventato per i vescovi uno dei principali fronti di pressione pubblica alla luce della necessità di garantire la tutela della dignità delle persone e il rispetto dei loro diritti.

In questo vuoto legislativo a livello federale, intanto, diversi Stati della Federazione hanno approvato leggi molto severe che prevedono l’espulsione forzata degli immigrati irregolari. Secondo un dato fornito dallo stesso arcivescovo di Los Angeles, nel 2012 sono stati circa 400.000 gli stranieri costretti a lasciare gli Stati Uniti.  Il rischio indicato dal presule è quello «di perdere il senso di umanità nei confronti degli uomini, delle donne e dei loro bambini che vivono in questo Paese seppur illegalmente».

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19 novembre 2019

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