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La questione
della rappresentanza al sinodo

· Nella costituzione apostolica «Episcopalis communio» ·

Libuse Lukas Miller «Holy Communion»

Il trattino fra i due aggettivi teologico-giuridica mette in imbarazzo se si vuole suggerire a priori la loro congiunzione per quanto riguarda il tema della rappresentanza, in questo caso riferita al sinodo dei vescovi secondo la recente costituzione apostolica Episcopalis communio. Se invece il trattino evidenzia due aspetti distinti della rappresentanza, è interessante vedere da dove viene la difficoltà della loro congiunzione. Ci troviamo di fatto dinanzi a due approcci, l’uno dall’ecclesiologia, l’altro dal diritto canonico, due discipline con le loro concettualizzazioni rispettive a proposito spesso delle stesse realtà, con la difficoltà di tradurre in linguaggio canonistico la dottrina teologica. Ma, in questo caso, la difficoltà si accentua quando il concetto stesso di rappresentanza si radica nella prassi giuridica e nei concetti dottrinali del diritto secolare: da una parte, per il diritto privato la rappresentanza ha a che vedere con la procura o la delega, il fatto di agire in campo giuridico a nome e per conto di altri; dall’altra, per il diritto costituzionale degli Stati democratici, con la filosofia che lo sottende dall’Aukflärung, se non già da prima, la rappresentanza ha a che fare con la sovranità del popolo che delega il suo potere ai propri mandatari.

Vediamo concretamente come il tema della “rappresentanza” emerge nella costituzione apostolica Episcopalis communio, individuando nel preambolo i brani che si riferiscono a essa o per lo meno che a essa fanno allusione. Partiamo dalla versione italiana di Episcopalis communio, la sola disponibile per il momento. E, dicendo questo, pongo subito la questione della versione autentica della recente costituzione; tale questione è purtroppo pendente da alcuni anni per altri documenti del magistero pontificio e non manca di porre reali problemi di interpretazione. Ma questa è un’altra storia. 

di Alphonse Borras,
Vicario generale della diocesi di Liegi

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18 marzo 2019

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