Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

La Polonia cambia volto

· ​Netta vittoria dell’opposizione di destra alle politiche ·

Le elezioni legislative in Polonia sono state nettamente vinte dal partito di destra, finora all’opposizione, Diritto e giustizia (Pis), dell’ex primo ministro, Jarosław Kaczyński. 

In base agli exit poll, il Pis — su posizioni fortemente critiche rispetto all’Ue e alle politiche di accoglienza di migranti e profughi — ha ottenuto il 39,1 per cento dei consensi contro il 23 per cento dei centristi-europeisti di Piattaforma civica (Po), che con la premier uscente, Ewa Kopacz, hanno subito ammesso la sconfitta. In una tornata elettorale che ha visto l’affluenza al 51,6 per cento degli aventi diritto (molto alta rispetto alla media delle consultazioni precedenti), il partito conservatore di Kaczyński — gemello dell’ex presidente Lech, morto il 10 aprile del 2010 nella sciagura aerea di Smolensk, in Russia — ha conquistato 242 seggi su 460 nella Camera bassa del Parlamento di Varsavia (Sejm). Centotrentatré seggi sono invece andati a Piattaforma civica.
Se l’esito degli exit poll troverà conferma, il primo ministro designato del Pis, Beata Szydło, sarà in grado di formare un Governo da sola, senza bisogno di trovare alleati. È la prima volta che accade dal 1989. Così come è la prima volta nella storia della Polonia post-comunista che nessuna forza di sinistra ottiene i voti necessari per entrare in Parlamento.
La netta vittoria di Diritto e giustizia dopo otto anni all’opposizione viene guardata con molta attenzione da Bruxelles e dalle cancellerie europee. Il Pis, rilevano gli osservatori, si è infatti dimostrato spesso riluttante ad accettare le direttive provenienti dall’Unione europea, in particolare quelle energetiche. Gli analisti indicano che l’esito del voto nel Paese più importante (per peso demografico, economico, politico, geopolitico e militare) dell’est dell’Ue e della Nato potrebbe cambiare il ruolo della Polonia in Europa e la sua posizione soprattutto nella spinosa crisi dei rifugiati. 

di Francesco Citterich

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE