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La plenaria della Pontificia commissione per la tutela dei minori

La Pontificia commissione per la tutela dei minori (Pctm ) si è riunita la settimana scorsa in assemblea plenaria a Roma. Il primo giorno degli incontri è stato dedicato all’ascolto dei membri del Survivor advisory panel (Sap) della National catholic safeguarding commission di Inghilterra e Galles, in continuità con l’impegno della Pctm ad assicurare che i pensieri e i contributi delle persone abusate ne contrassegnino tutti gli ambiti di lavoro.

Le persone invitate hanno dichiarato che l’esperienza di ascolto ricevuta con tanta attenzione da parte dei membri della commissione è stata fonte di grande responsabilità. Hanno potuto constatare che quanto da loro condiviso e il fatto di mettere le vittime al primo posto, ha avuto un profondo impatto sulla commissione.

Uno dei membri del Sap ha dichiarato: «Spero che la nostra visita aiuterà la Pctm a sviluppare una più ampia rete di vittime e sopravvissuti, che siano desiderosi di fornire in modo simile consiglio e supporto al futuro lavoro» della stessa commissione.

Da parte sua la Pctm si è detta grata al gruppo del Sap per aver generosamente condiviso esperienze e conoscenze con l’assemblea. Ciò aiuterà la commissione a sviluppare modi sempre più efficaci per integrare la voce delle vittime e dei sopravvissuti nella vita e nel ministero della Chiesa.

Durante la plenaria, la Pctm ha ascoltato tre presentazioni sui risultati della Royal Commission australiana, sulla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e sul ruolo delle comunità di fede nel superare il trauma degli abusi.

Sabato 21 aprile Papa Francesco ha ricevuto i membri della commissione in udienza privata. Il Pontefice ha annunciato che ha intenzione di confermare definitivamente lo statuto della Pctm, i cui membri hanno condiviso con lui le loro priorità, che si riflettono nei seguenti gruppi di lavoro: lavorare con i sopravvissuti; educazione e formazione; linee guida e norme per la tutela.

I tre gruppi sono parte integrante della struttura di lavoro della commissione. Negli intervalli tra le plenarie, essi portano avanti la ricerca e i progetti in quelle aree che sono centrali per fare della Chiesa una “casa sicura” per i bambini, gli adolescenti e gli adulti vulnerabili.

L’assemblea si è conclusa domenica 22 aprile.

Com’è noto la commissione è stata creata da Papa Francesco nel marzo 2014 per proporre le più opportune iniziative per la protezione di tutti i minori e gli adulti vulnerabili, al fine di promuovere la responsabilità locale nelle Chiese particolari.

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