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La pioniera
citata da Goldoni

· Giornata per le donne e la scienza ·

Ferdinand Hodler, «Canzone da lontano» (1906)

Dal gennaio del 2016 una donna, Fabiola Gianotti, guida il Cern di Ginevra, il più grande laboratorio scientifico del mondo; due anni prima, nel 2014, l’iraniana Maryam Mirzakhani ha vinto la Field Medal, un premio che, semplificando un po’, potremmo definire il Nobel per la matematica. Di donne e scienza si torna a parlare con l’approssimarsi dell’11 febbraio, giornata mondiale indetta nel 2015 dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema e facilitare l’accesso alle discipline Stem (acronimo che unisce Science, Technology, Engineering e Mathematics). Giornata che verrà celebrata il 9 febbraio nella sede parigina dell’Unesco con un incontro intitolato «Parità dei sessi e autonomizzazione delle donne tramite e per la scienza».

«Il sapere scientifico — scrive Mariella Balduzzi nell’editoriale del numero di gennaio 2018 di donne chiesa mondo dedicato proprio a donne e scienza — è stato per lunghi secoli appannaggio quasi esclusivo degli uomini. È solamente a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, da quando, cioè, si cominciò a concedere alle donne la possibilità di accedere all’istruzione superiore, che il numero di scienziate nei paesi occidentali è diventato rilevante».

Solo nel ventesimo secolo si assiste all’ingresso di un grande numero di donne nelle facoltà di scienze e di medicina. Anche se ci sono luminose eccezioni. «Un certo libro italiano / che tratta delle Analisi, venuto da Milano (…) con saper profondo / prodotto abbia una donna un sì gran libro al mondo. / È italiana l’autrice, non è olandese / donna illustre, sapiente, che onora il suo paese», scrive Carlo Goldoni nel primo atto della commedia Il Medico olandese parlando di Maria Gaetana Agnesi, una delle figure più sorprendenti e poliedriche del Settecento, nata a Milano il 16 maggio del 1718. Matematica, filosofa e benefattrice, rivoluzionò il modo di insegnare e diffondere le discipline scientifiche. Per questo in occasione del trecentesimo anniversario della nascita il comune di Milano ha voluto dedicarle la seconda edizione di #STEMintheCity, la manifestazione che promuove la diffusione delle materie tecnico-scientifiche e delle nuove tecnologie digitali.

Per tutto l’arco del 2018 inoltre il comune, insieme ad altre istituzioni — dal Museo Nazionale della scienza e della tecnologia al Politecnico — ha organizzato un nutrito programma di eventi per ricordare e raccontare la figura della Agnesi. Terza di ventuno figli, Maria Gaetana a soli vent’anni pubblicò un trattato di logica, ontologia, pneumatologia e anatomia che la rese celebre in tutta l’Europa. Dal 1740 si occupò del calcolo infinitesimale, tema della sua opera più famosa: Instituzioni analitiche ad uso della gioventù italiana. Proprio il «certo libro italiano» citato e celebrato da Goldoni.

di Silvia Guidi

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24 febbraio 2018

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