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La piccola suora con la valigia

Al teatro LabArca di Milano avrà luogo, l’11 e il 12 giugno, lo spettacolo Matermundi dedicato, nel centenario della morte, a Francesca Cabrini, protettrice dei migranti. Missionaria italiana naturalizzata statunitense, fondatrice della congregazione delle missionarie del Sacro Cuore di Gesù, madre Cabrini è stata la prima cittadina statunitense a essere canonizzata (1946) nonché una delle sante più rivoluzionarie e femministe del Novecento.

L’arrivo delle suore guidate da madre Cabrini  in Australia  nel 1948

La piccola suora “con la valigia” sarà impersonata da Giulia Lazzarini, attrice italiana che con questo spettacolo intende richiamare l’attenzione sul fenomeno dell’emigrazione, oggi di drammatica attualità. Ma se ora il Bel Paese è meta di arrivi, tra la fine dell’Ottocento e gli anni cinquanta del secolo scorso l’Italia fu invece la terra che tanti lasciarono in cerca di un futuro migliore. Così il racconto teatrale proposto diventa universale e atemporale: le storie narrate sono vicende di ieri o di oggi? È proprio alla storia dell’emigrazione, infatti, che si lega inscindibilmente la vicenda umana e la testimonianza cristiana di madre Cabrini, religiosa che con coraggio, amore, intraprendenza e spirito di sacrificio promosse un’infaticabile opera di assistenza a sostegno di quanti furono costretti a lasciare il proprio paese per andare incontro a un futuro incerto e rischioso. Un’eredità, questa, che le sue suore mantengono viva oggi in tutte quelle parti del pianeta dove il migrante si trova in difficoltà. Del resto, se madre Cabrini ha lasciato un gran numero di opere educative, ospedaliere e assistenziali sparse tra l’America e l’Europa, grande è stato anche il suo impegno per valorizzare la vita religiosa femminile cercando sempre di rispondere alle esigenze e di conformarsi alle dinamiche proprie del mondo in continua evoluzione.

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21 agosto 2018

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