Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

La persona umana
al centro dello sviluppo

· Approvati dall’Assemblea generale Onu gli obiettivi da raggiungere entro il 2030 ·

Sono impegni non solo economici e sociali, ma di politica nel senso più alto del termine, quella con al centro la persona umana e la tutela del pianeta, i nuovi Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg, nell’acronimo in inglese) approvati ieri in un summit all’apertura dell’Assemblea generale dell’Onu e da raggiungere entro il 2030. Diciassette Sdg subentrano ai vecchi otto obiettivi di sviluppo del millennio.

Un medico dell’Unicef visita un bambino del Madagascar (Ansa)

I nuovi obiettivi, suddivisi in 169 traguardi specifici minuziosamente elencati, sono risultato di intensi negoziati, riunioni e conferenze tenute negli ultimi anni in tutti i continenti. Al primo posto c’è la «fine della povertà», al secondo «fame zero», al terzo «buona salute e benessere». Poi «educazione di qualità», «eguaglianza di genere», «acqua pulita e igiene». Seguono quindi le sfide dell’ecologia (energia pulita, clima, città sostenibili, vivibilità in acqua e terra), dell’economia (crescita economica, lavoro decente, innovazione, consumo e produzione responsabile) e della giustizia (ridurre le ineguaglianze, pace e istituzioni forti). In questo contesto, vengono tra l’altro esplicitamente indicate la lotta alla schiavitù, un fenomeno ancora presente nel mondo in diverse forme, e quella al traffico di esseri umani.

Diversamente che per gli obiettivi del millennio, che si applicavano soltanto ai Paesi cosiddetti in via di sviluppo, per gli Sdg tutti gli Stati dovranno lavorare nella stessa direzione. Ciascuno sarà tenuto a presentare i suoi piani per lo sviluppo sostenibile, che devono essere impostati in maniera da sottrarre risorse da attività insostenibili in favore di politiche capaci di migliorare la qualità della vita e rispettare l’ambiente. Stime concordi valutano il costo mondiale degli Sdg a quindici trilioni (miliardi di miliardi) di euro, all’apparenza una cifra altissima, ma certamente inferiore al prezzo che l’umanità tutta dovrebbe pagare per il loro fallimento.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE