Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

La persecuzione
che il mondo nasconde

· All’Angelus il dolore di Papa Francesco per le stragi dei cristiani in Pakistan ·

Il grido di dolore del Papa per l’ennesima strage di cristiani, provocata in Pakistan dagli attacchi terroristici contro due chiese a Lahore, è risuonato all’Angelus di domenica 15 marzo.

Rivolgendosi ai fedeli riuniti in piazza San Pietro il Pontefice ha denunciato l’indifferenza del mondo di fronte al dramma delle persecuzioni che colpiscono i credenti e ha chiesto la fine delle violenze nel Paese asiatico e in tutti i Paesi dove «i cristiani sono perseguitati, i nostri fratelli versano il sangue soltanto perché cristiani».

«Mentre assicuro la mia preghiera per le vittime e per le loro famiglie — ha detto — chiedo al Signore, imploro dal Signore, fonte di ogni bene, il dono della pace e della concordia per quel Paese. Che questa persecuzione contro i cristiani, che il mondo cerca di nascondere, finisca e ci sia la pace». Dal Papa anche un pensiero alle popolazioni di Vanuatu, l’arcipelago del Pacifico colpito da un devastante ciclone: «Prego per i defunti, per i feriti e i senza tetto» ha assicurato, ringraziando «quanti si sono subito attivati per portare soccorsi e aiuti».

Le parole del Papa all'Angelus

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE