Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

La pensione della sindachessa

Avendo compiuto 65 anni, il sindaco di Bra Bruna Sibille ha maturato il diritto al vitalizio regionale per l’attività da assessore svolta dal 2005 al 2009. Ma Sibille ha ritenuto che un doppio compenso pubblico fosse eccessivo: ha quindi deciso di devolvere lo stipendio da sindaco (1700 euro mensili, equivalenti al vitalizio) a capitoli comunali dedicati alla socioassistenza. «Ritengo — ha spiegato — che chi si impegna in un’attività amministrativa debba avere il giusto compenso, nel mio caso però ne avrei avuto uno doppio tra vitalizio e stipendio da sindaco. Questo mi sembrava superfluo, pertanto ho deciso di devolverlo, da qui a fine mandato, per coprire emergenze sociali. Per gennaio 2016, ho devoluto 1720 euro all’emergenza farmaceutica, l’ultimo dei capitoli creati a dicembre: si tratta di voci specifiche su cui possono convergere eventuali donazioni anche private e che possono coprire emergenza abitativa, prestito sociale, occupazione. Ho scelto l’emergenza farmaceutica perché è un’urgenza. All’apertura del bando abbiamo già cento persone che ne hanno diritto. Mese per mese valuterò l’area in cui è più urgente intervenire».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

12 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE