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La peggiore epidemia di Ebola

· Da quando nel 1976 venne segnalato il primo focolaio nella Repubblica Democratica del Congo ·

La autorità sanitarie congolesi hanno annunciato che è stata superata la soglia dei 200 decessi nella decima epidemia da virus Ebola divampata nell’est della Repubblica Democratica del Congo dove l’insicurezza e le resistenze incontrate hanno reso difficile il controllo della diffusione del virus.

Un operatore sanitario di Medici senza frontiere a Bunia (Afp)

«Dall’inizio dell’epidemia in agosto sono stati registrati in totale 326 casi di infezione, di cui 291 confermati e altri 35 probabili. Ad oggi 201 persone sono morte e altre 98 guarite», secondo il bollettino emesso sabato dal ministero della sanità congolese. Il giorno precedente il bilancio era di 319 casi e 198 decessi registrati nelle province del Nord-Kivu e dell’Ituri. L’attuale epidemia è la peggiore dal 1976, quando venne segnalato il primo focolaio a Yambuku nella provincia dell’Equatore, a nord ovest del paese, con 318 casi di infezione e 224 decessi.

Venerdì i caschi blu, dopo una visita nella regione con il direttore generale dell’Organizzazione mondiale per la sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, hanno invitato i gruppi armati nell’est del paese a non ostacolare gli sforzi per eradicare il virus. Inoltre, in un messaggio speciale diffuso venerdì, il ministro della sanità congolese Oly Ilunga ha dichiarato che «nessun’altra epidemia nel mondo è così complessa come quella che sta divampando in questo momento nella Repubblica Democratica del Congo», nella regione di Beni.

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