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La nuova evangelizzazione e la Chiesa in Africa

· Fondamenti di una teologia dell'interculturalità ·

Se le ragioni della nuova evangelizzazione variano a seconda delle regioni del mondo e del tipo di relazione tra la fede e la ragione, il rapporto tra le culture delle diverse regioni coinvolte è a sua volta in grado di diversificarla. Nel caso concreto dell’Africa e dell’Europa, è necessario evitare la semplice giustapposizione delle problematiche della nuova evangelizzazione che non sarebbe altro che un mero riflesso del loro multiculturalismo. Qui ci si interroga succintamente sulle ragioni storiche che legano le due problematiche — quella africana e quella occidentale — e sul fondamento teologico della problematica interculturale della nuova evangelizzazione. Ogni Chiesa, nata in un angolo sperduto dell’Africa, è divenuta il luogo di un risveglio di quel possibile divino che dorme nel fondo della forma antropologica africana che sta emergendo in questo spazio etno-socio-culturale. Se la Chiesa è potuta nascere in tanti spazi geografici africani, è perché dei messaggeri della buona Novella sono venuti a vivere con i loro fratelli e sorelle africani e ad annunciare Gesù Cristo. Il loro obiettivo non aveva nulla in comune con quello del mercante e del militare. Noi dobbiamo assolutamente, sulla base di una storiografia autonoma, riavviare la nostra auto-comprensione come Chiesa africana.

E' necessario che gli africani mostrino la loro autonomia di lettura della storia fino a giungere a una critica delle opzioni filosofiche che le diverse letture storiche impongono. Per molti l’essenziale si gioca su questo piano. L’autonomia di approccio alla storia da parte delle diverse formazioni storiche dà avvio a un necessario e legittimo conflitto delle storiografie e dunque delle narrazioni. Il soggetto ecclesiale africano è chiamato oggi a esercitare la propria responsabilità prima di tutto nel campo della verità dello sguardo, della visione che impone la lettura della storia come ritorno alle fonti. L’interculturalità autentica è possibile solo in funzione della inter-storicità, anch’essa imposta dall’angolo visivo o dalla vigilanza che deve animarla.

La questione della nuova evangelizzazione è anche quella dell’evangelizzazione in inter-culturalità, è la testimonianza storica concreta della realtà della Chiesa nata e profeticamente presentata al mondo interculturale, fin dal mattino della Pentecoste. Ciò è ancora più urgente perché la Chiesa universale, per essere credibile, deve smettere di dare l’impressione di essere eurocentrica e di limitarsi a tollerare le altre Chiese particolari.

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19 settembre 2019

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