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​La nuova Costituzione
di Cuba
secondo i vescovi

· Per i presuli la riforma presenta elementi di novità ma anche criticità ·

Le possibilità di una piena realizzazione dell’essere umano a prescindere dal modello socialista e comunista, la corretta concezione dello Stato laico, la visione integrale del matrimonio e della famiglia e l’economia al servizio del bene comune sono i quattro punti sui quali i vescovi cubani prestano maggiore attenzione in vista del referendum del 24 febbraio, nel quale si voterà sul progetto di una nuova Costituzione. La data scelta coincide con l’anniversario della Carta attualmente vigente, approvata il 24 febbraio 1976. Prima della prossima votazione, si sono svolti dal 13 agosto al 15 novembre tre mesi di consultazioni popolari nelle scuole, nelle università, nelle aziende e nei quartieri. 

Attraverso una nota diffusa nei giorni scorsi i presuli ricordano ai cubani che andare a votare «è di estrema importanza per il futuro del paese. Scopo della nuova Costituzione — scrivono — è quello di salvaguardare e garantire l’esercizio dei diritti e dei doveri di ogni cittadino senza alcuna discriminazione e nel rispetto della sua dignità, come riconosciuto dal diritto internazionale».
La bozza del nuovo testo costituzionale, approvata lo scorso 22 luglio dal Parlamento cubano, contiene diversi elementi di novità. Fra questi il riconoscimento del ruolo del mercato e dell’iniziativa privata, seppure sotto la tutela del partito comunista. Nell’analizzare la nuova Carta, i vescovi puntano l’attenzione sull’articolo nel quale è scritto che «solo nel socialismo e nel comunismo l’essere umano raggiunge la sua piena dignità», escludendo così altri punti di vista sull’uomo e la società che non aderiscono all’ideologia marxista-leninista che ha ispirato e sostenuto l’ideologia comunista. Secondo i vescovi, «l’assolutezza di tale affermazione che appare nel testo costituzionale esclude l’esercizio effettivo del diritto alla pluralità di pensiero sull’uomo e sull’ordinamento della società. La pluralità deve essere salvaguardata dalla Costituzione».

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25 agosto 2019

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