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La Nra contesta la legge contro le armi

· Intentata una causa federale verso la Florida che ha promulgato misure restrittive ·

 La questione delle armi resta negli Stati Uniti in primo piano nel dibattito pubblico. La National rifle association (Nra), l’organizzazione statunitense dei detentori delle armi, ha intentato una causa federale contro la legge promulgata ieri dal governatore della Florida che introduce misure restrittive. Tra queste, si prevede l’aumento dell’età minima per l’acquisto di armi, da 18 a 21 anni.

l padre di una delle vittime a Parkland mostra foto di ragazzi uccisi e pubblicità della Nra (Afp)

Il provvedimento legislativo era stato approvato nei giorni scorsi dal Congresso statale a tre settimane dalla strage nel liceo di Parkland, costata la vita a 17 persone. Secondo il direttore esecutivo della Nra, Chris Cox, la legge viola il secondo emendamento della costituzione, quello che garantisce il diritto alle armi. «La legge punisce i proprietari di armi che rispettano la legge a causa di atti criminali di individui folli», ha affermato Cox. «Rendere sicure le nostre scuole e proteggere i diritti costituzionali degli americani non sono reciprocamente esclusivi», ha aggiunto. La Nra sostiene che le persone che hanno compiuto 18 anni sono considerate adulte «per quasi tutti gli scopi e certamente per quello di esercitare i diritti costituzionali fondamentali».

Nelle cronache di queste ore, intanto, c’è purtroppo un altro fatto di sangue legato alla detenzione di armi. Il protagonista è stato un ex veterano, che si è poi ucciso. È successo in California proprio in un centro per ex militari a Yountville. Albert Wong, 36 anni, che aveva servito un anno in Afghanistan tra il 2011 e il 2012, ha sequestrato e poi colpito a morte tre operatrici di un programma del Pathway Home per il recupero di ex militari affetti da disturbo da stress post-traumatico (Ptsd). Secondo le autorità locali, l’uomo era un ex paziente del programma dal quale — ha riferito un parente di una delle vittime — era stato recentemente espulso.

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