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Prima dell’alba la notte è più buia

· ​Messaggio pasquale dei capi delle Chiese di Gerusalemme ·

 

La speranza che scaturisce dalla resurrezione è più forte anche della violenza falsamente compiuta in nome di Dio. Ed è ugualmente più forte di ogni sentimento di profondo disorientamento che tanti fedeli possono provare di fronte al ripetersi degli avvenimenti tragici che affliggono le regioni mediorientali. È quanto, in estrema sintesi, affermano i responsabili delle Chiese cristiane di Gerusalemme — cattolici, ortodossi, copti, armeni, episcopaliani, luterani — nel tradizionale messaggio diffuso in vista della Pasqua. 

Nel documento, pubblicato sul sito in rete del patriarcato di Gerusalemme dei Latini, che si apre con una citazione tratta dal Nuovo Testamento — «Egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti» (1 Pietro, 1-3) — i capi delle Chiese di Gerusalemme ricordano come «di fronte a tutto ciò che minaccia la vita umana, la denigra o la sminuisce» si palesa la speranza nella risurrezione che trova «le sue radici qui a Gerusalemme». Infatti, proprio nella città santa «si trova la tomba vuota, il luogo della sovranità di Dio sulla morte e sulle potenze delle tenebre». E, dunque, «il luogo della resurrezione non è solo un oggetto di curiosità archeologica, ma è il cuore vivo della fede cristiana». In questo senso, viene ribadito ancora una volta dai presuli come la città di Gerusalemme, in quanto luogo sacro alle religioni, meriti «il massimo rispetto».

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19 settembre 2019

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