Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​La non violenza che salverà il mondo

· Occasione favorevole per tutti ·

Il complesso rapporto fra monoteismo e violenza è stato oggetto di studio da parte della Commissione teologica internazionale. Nel recente documento Dio Trinità, unità degli uomini. Il monoteismo cristiano contro la violenza la Commissione offre un’esposizione articolata degli sviluppi recenti del tema nella coscienza teologica cattolica. Non si può negare che lungo la storia religiosa dell’uomo vi siano stati momenti d’incoerenza, d’infedeltà, oppure di strumentalizzazione della religione per scopi estranei a essa. Non si può negare che questo abuso abbia un peso reale nella comprensione del problema, rendendo più facile l’immagine oggi propagata di una violenza di matrice religiosa che va sradicata e superata.

La religione può essere strumentalizzata per la violenza politica e di fatto lo è stata. Ma la violenza politica della secolarizzazione e dell’ateismo non risulta meno devastante, a un’analisi storica imparziale. La storia dei conflitti di radice religiosa ha favorito il pregiudizio per cui le religioni, specialmente le monoteistiche, sarebbero per loro natura un fattore di divisione tra gli uomini. La conseguenza “logica” di tale ragionamento sarebbe che per porre fine alle violenze e garantire la pace universale, ci sarebbe un’unica soluzione: la secolarizzazione della società. Quest’argomentazione è una delle forme che assume oggi il pensiero antireligioso in Occidente. Non si combatte tanto formalmente Dio quanto la religione e l’uomo religioso. La fede è denunciata in questa mentalità come una patologia sociale.

Sono soltanto le religioni monoteistiche a offrirci lo spettacolo delle persecuzioni religiose, nonché dei processi agli eretici e della distruzione delle immagini degli dèi stranieri.

Senza entrare nei dettagli, il documento della Commissione richiama l’attenzione sul fatto che una simile idea di verità riflette il pregiudizio razionalistico della sua separazione dalla coscienza e dalla libertà dell’uomo. È stato il razionalismo a introdurre l’idea di una concezione della verità separata dalla responsabilità della sua accoglienza. Il “deismo” è un esempio di monoteismo “razionale” che ha respinto la rivelazione cristiana in quanto portatrice di un legame fra la comunicazione personale di Dio e la personale accoglienza della fede. 

di Javier María Prades López

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

26 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE