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La Nigeria sprofonda nelle violenze

· Altre centinaia di morti e notizie di nuovi sequestri di donne ·

 Giovani a Chibok, la stessa città dove sono state rapite oltre duecento liceali (LaPresse/Ap)

l nord-est della Nigeria sprofonda giorno dopo giorno in violenze delle quali non s’intravede la fine e in una crisi della quale non si delineano al momento soluzioni. Almeno un centinaio, secondo fonti concordi, sono stati i morti nell’ultimo fine settimana nelle aree teatro dell’azione di Boko Haram, il gruppo islamista responsabile dell’uccisione di migliaia di persone, in massima parte civili, in attacchi e attentati terroristici che si susseguono da oltre quattro anni. Un portavoce dell’esercito, da parte sua, ha rivendicato l’uccisione di cinquanta miliziani di Boko Haram in operazioni condotte negli Stati dell’Adamawa e del Borno. Sempre dal Borno è giunta notizia, non confermata da fonti ufficiali, di un nuovo sequestro di donne operato da Boko Haram, nelle cui mani sono da quasi due mesi oltre duecento studentesse rapite durante un’incursione nel dormitorio di un liceo di Chibok.

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17 settembre 2019

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