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​La natura morale del giudaismo

· ​Tra molteplici domande e risposte ·

Qual è l’etica del giudaismo rabbinico? Su quali principi si fonda? Un tema difficile da sintetizzare data la molteplicità delle risposte (e delle domande) entro cui il Talmud si muove. Eppure perviene a un’ottima sintesi Massimo Giuliani nel piccolo volume La giustizia seguirai. Etica e halakhà nel pensiero rabbinico (Firenze, Giuntina 2016, pagine 259, euro 15). E va a merito dell’autore il fatto di essere riuscito a farlo senza perdere mai di vista la complessità e la molteplicità dei testi che analizza. 

Il Sinedrio (anonimo, 1883)

La riflessione di Giuliani parte proprio da un brano famoso del Talmud Babilonese (Shabbath 31a), oggetto nei secoli di infinite interpretazioni: «... un giorno un non ebreo venne e si presentò a Shammai chiedendogli: “Mi converto al giudaismo a condizione che tu mi insegni l’intera Torah mentre sto su un piede solo”. Shammai si volse [mostrando] il regolo che aveva in mano. Non scoraggiato, il non ebreo andò a presentarsi a Hillel, e gli porse la medesima richiesta. La risposta di Hillel fu: “L’intera Torah consiste in questa regola: non fare agli altri quello che non vuoi che gli altri facciano a te; tutto il resto è commento. Va dunque e studia”». Hillel e Shammai, due maestri famosi del i secolo prima dell’era cristiana, a capo di due scuole tradizionalmente contrapposte: l’uno mostrando il regolo, metafora della Legge, sottolinea il valore dell’osservanza; l’altro, con una sentenza essenzialmente etica, che ritroviamo in forma negativa o positiva in tutte le religioni, da Confucio ai vangeli (Matteo 7, 12) sottolinea invece l’aspetto universalistico della Torah.
È possibile conciliare queste due tradizioni talmudiche, l’etica universalistica di Hillel con l’osservanza delle mizvot di Shammai? E davvero per Hillel questa è solo “commento”? si domanda Giuliani, accompagnando queste domande con altre non meno importanti, come quella sull’esistenza o meno nell’ebraismo di una morale naturale, prima e senza la Halakhà, e rappresentata in parte dalle leggi noachidi.

di Anna Foa

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18 agosto 2019

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