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La Nato rafforza la presenza nell’Europa orientale

· Sembra reggere la tregua in Ucraina, mentre l’Ue annuncia nuove sanzioni contro Mosca ·

Mentre la tregua raggiunta ieri nell’Ucraina orientale tra Kiev e i ribelli filorussi sembra reggere, l’Alleanza atlantica ha lanciato un guanto di sfida alla Russia. A conclusione del vertice in Galles, i leader della Nato — come deterrente nei confronti di Mosca — hanno infatti deciso di rafforzare la presenza militare nell’Europa dell’est, istituendo una forza di reazione rapida di oltre cinquemila uomini pronta a intervenire in quarantotto ore. L’Alleanza sul fronte nord-orientale dell’Europa disporrà di cinque basi, nei Paesi baltici, in Polonia e Romania, e avrà l’obiettivo di proteggere i Paesi Nato dell’ex blocco sovietico. La Nato effettuerà anche esercitazioni e controllerà continuamente la situazione a rotazione con mezzi aerei, navali e truppe di terra. Immediata la reazione di Mosca, che ha parlato di una decisione «che mette la pace a rischio». Gli ambasciatori dei ventotto Paesi dell’Ue hanno frattanto raggiunto nella notte un accordo per un nuovo pacchetto di sanzioni economiche alla Russia. L’intesa sarà formalizzata lunedì con una procedura scritta.

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20 febbraio 2020

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